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venerdì 13 gennaio 2012

La fotonotizia

Emergenza rifiuti, inceneritori, raccolta differenziata, Piana Ambiente, discariche, isole ecologiche, campane per la plastica e per il vetro, raccolta della carta, dell’alluminio, dei medicinali scaduti, delle pile esaurite e dei materiali ingombranti. A volere affrontare la questione dello smaltimento dei rifiuti, c’è soltanto da scegliere l’argomento dal quale cominciare. La cosa più sensata, invece, è partire da noi stessi, dall’avere noi “comunità” il dovere di rendere e mantenere pulito il paese. Allora diventa questione di educazione civica, un problema “nostro”. Se non facciamo nulla per facilitare il compito a chi gestisce la raccolta della spazzatura e siamo soltanto bravi a lamentarci perché il paese è sporco, come se noi non avessimo in questo alcuna responsabilità, “loro” diventano il comodo alibi per la nostra inciviltà. Se piazza Matteotti, tanto per fare un esempio, è un tappeto di cartacce e lattine nonostante sia disseminata di cestini, principalmente di chi è la colpa?
Dentro ai cassonetti si può trovare di tutto: materassi, biciclette, sedie, materiale ferroso, scatoloni più grandi del cassonetto stesso, che li riempiono completamente. I sacchetti dell’immondizia finiscono così fuori, dato che in pochi – tra l’altro – si prendono la briga di fare un giro per trovare quello meno pieno o fanno lo sforzo di aprire il lato posteriore, dove in genere rimane dello spazio anche quando davanti non entra più uno spillo. Cominciamo quindi con il seguire qualche utile accorgimento.

1 commento:

Domenico ha detto...

PS: sparare contro i mezzi della raccolta dei rifiuti, come è accaduto qualche giorno fa, è il metodo meno indicato per risolvere il problema.