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mercoledì 30 gennaio 2013

E vissero tutti felici e contenti

L’incontro in prefettura con il presidente Pietro Ciucci ha avuto esito positivo: lo svincolo di Sant’Eufemia si farà. Questa la promessa del numero uno dell’Anas nell’incontro odierno. Con una postilla al vetriolo: entro cinque anni.
Tempi burocratici, si dirà, necessari per consentire l’approvazione e il finanziamento di un nuovo progetto.
Tutti soddisfatti, quindi: la regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, i sindaci del comprensorio, il Comitato per il mantenimento dello svincolo.
Mesi di lotte, ma il risultato c’è. Tangibile. E vai con la corsa ad intestarsi l’esito positivo della vicenda.
Nell’attesa che la promessa venga mantenuta, verrà messa in sicurezza l’arteria che collega il vecchio svincolo di Sant’Eufemia con quello di Bagnara nel nuovo tracciato. Una soluzione che conferma la tesi iniziale di “vox populi”: alla fine della fiera, occorrerà battersi il petto se si potrà continuare a transitare sul vecchio tracciato, per il quale si temeva la demolizione.
Un’ipotesi oltremodo penalizzante e dalle conseguenze disastrose anche da un punto di vista logico: si provi soltanto ad immaginare tir e autobus bloccati in qualche tornante di Pellegrina. Impensabile.
“Vox populi” maliziosamente sosteneva anche che l’avvicinarsi delle elezioni avrebbe ammorbidito la posizione di Anas. E così è stato.
Ora se ne riparlerà tra cinque anni. Allegria.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

nel famoso film il gladiatore il soldato disse al generale `le truppe hanno fame` il generale rispose ' diamogli da mangiare devono essere pronti per la battaglia' !!!!!!!!! A buon intenditore poche parole.

Cirano ha detto...

fammi capire 5 anni moltiplicato 5 che sono le volte ritardatarie classiche dell'A3...spero di essere vivo!!!

Anonimo ha detto...

secondo me e una farsa ci illudono e poi nn lo faranno

Anonimo ha detto...

Ma non era l'ANAS a dire, dietro autorevole parere di non ricordo quale ente nazionale per i lavori pubblici, che lo svincolo non si poteva realizzare perchè le distanze di sicurezza non c'erano? Ad un tratto forse la scadenza elettorale ed il freddo (che di solito accorcia tutto) hanno contribuito a modificarle quelle distanze...o forse stavolta hanno utilizzato un altro metro per misurare...comunque ora si può fare...siamo felici. Io questa buona novella la leggo così:nella migliore delle ipotesi vuol dire che lo svincolo si poteva fare anche prima e quindi ci hanno presi ingiro allora e continueranno a farlo anche dopo; nella peggiore delle ipotesi, ma più credibile, vuol dire che non si poteva e non si potrà fare neanche dopo ma che ce lo comunicheranno solo tra qualche anno, dopo che tutto si sarà calmato, il popolo avrà finito di fare casino ed i "vecchi volponi" della politica locale ci avranno strappato di nuovo il voto. Dopo tutto ce ci possiamo aspettare? Ce ne hanno fatte mandare giù così tante bugie elettorali negli ultimi 20 anni che ormai conoscono bene la strada...Spero che gli eufemiesi dimostrino ancora una volta che sono più intelligenti di quello che sembra!

Domenico ha detto...

Non più tardi di una settimana fa il risultato di un incontro romano, riportato su tutti i giornali, è stato di altro tenore. Evidentemente in 4-5 giorni è cambiato tutto.
Ma va anche detto che la nota ufficiale dell'ufficio stampa della prefettura pubblicata da www.strill.it non è per niente confortante...

Enzo ha detto...

Quanto pessimismo... anche il Ponte sullo Stretto non si sarebbe mai dovuto fare, eppure ormai lo stiamo attraversando da anni!!!!! Battute a parte spero vivamente che questi signori, almeno per una sola volta nella loro vita, abbiano detto la verità. Che lo svincolo, anche se in 5 anni, sia davvero fatto.
Per quanto riguarda il commento di Anonimo, sull'intelligenza degli eufemiesi non mi pronuncio (sarei di parte dicendo si o no), abbiamo la memoria corta però, questo è vero...

Domenico ha detto...

Non è questione di intelligenza, la stragrande maggioranza di chi si impegna lo fa disinteressatamente. Altri, e lo sappiamo, lo fanno perché fanno politica da sempre. Ci sta anche questo, per carità, ma trovo insopportabile la sistematica strumentalizzazione della passione e della buona fede delle persone.