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sabato 13 gennaio 2018

Che disastro avete combinato?

Da diversi giorni assistiamo allo spettacolo sgradevole allestito da questa Amministrazione Comunale per salutare il 2017 e dare il benvenuto al 2018. Un inizio peggiore non era immaginabile nemmeno dalla più sfrenata fantasia!
Siamo indignati come tutti i cittadini che si sono visti recapitare a casa le intimazioni per il pagamento di tasse comunali non dovute perché già corrisposte o dall’importo elevatissimo. L’Amministrazione ha cercato di metterci una pezza scaricando ogni responsabilità sulla società che gestisce il servizio di riscossione, dalla quale – è stato dichiarato – si pretenderanno le scuse e il pagamento dei danni al comune. Benissimo: chi ha sbagliato deve pagare. Proprio per questo sarebbe cosa giusta che l’Amministrazione Comunale desse il buon esempio e cominciasse, essa per prima, a chiedere scusa ai cittadini! Sarebbe un bel gesto di umiltà, che non guasta mai.
Esistono RESPONSABILITÀ POLITICHE che non si possono nascondere sotto il tappeto e che ricadono, inevitabilmente, su coloro che amministrano. La responsabilità politica è negli atti mandati nelle case dei contribuenti, intestati “Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte” e sottoscritti da un funzionario responsabile. Non sono stati risparmiati neppure i defunti, anche a cittadini morti da vent’anni sono arrivate bollette da pagare!
Chi sono quindi i responsabili di questo scempio? Davvero credete che i cittadini non sappiano valutare cos’è accaduto con il “pasticciaccio brutto” delle vostre bollette? Nelle notifiche relative al pagamento dell’IMU si legge che l’avviso “è stato redatto in base alle informazioni in possesso di questa Amministrazione” (in particolare, grazie alla documentazione disponibile presso l’Ufficio Tributi, ai versamenti ordinari e ai ravvedimenti operosi): di chi è quindi la responsabilità?
Un amministratore responsabile ha il dovere di gestire la cosa pubblica con la diligenza del “buon padre di famiglia”. SIETE STATI NEGLIGENTI e la vostra inadeguatezza grava purtroppo sulle casse comunali: avete speso migliaia e migliaia di euro che potevano essere utilizzate per fare qualcosa di utile per la collettività, invece di inviare ai cittadini bollette che sono carta straccia, da strappare e cestinare una volta che verranno eseguiti i necessari accertamenti.
Se proprio non ce la fate a dimettervi, abbiate almeno il pudore di chiedere scusa ai cittadini per la vostra manifesta incapacità di amministrare la cosa pubblica.

I Consiglieri Comunali “Per il Bene Comune”
DOMENICO FORGIONE
PASQUALE NAPOLI
Sant’Eufemia d’Aspromonte, 12 gennaio 2018

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